il metodo humanlab

Non è mai facile “ingaggiare” il sapere e “impegnare” il tempo di persone, aziende e istituzioni e per questo motivo, motore per la creazione di una “destinazione ospitale” è il metodo HumanLab, ovvero il processo modulare, integrato, di mappatura del territorio, attraverso l’utilizzo delle strategie della collaborazione radicale che mettono al centro l’uomo, guidando le organizzazioni complesse per trasformare i punti in coordinate, direzioni e proiezioni, diversificando le fonti e ottimizzando la qualità dei dati.

co-progettazione di una destinazione

le fasi del processo

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Step 1

Connettori di processo

Tutto il processo è ispirato, ma non guidato, dall’utilizzo di un set di carte da gioco, proprio perché l’obiettivo è “spogliare” gli attori (pubblici e privati) da ogni pre-concetto, per mettere in connessione ogni saper fare e ogni visione con quella degli altri. 

Sulla base di questi primi dati raccolti componiamo i gruppi interdisciplinari che selezionano lo scenario di riferimento in cui agire collettivamente (alcuni esempi):

  • Spazio espositivo pubblico
  • Spazio espositivo privato
  • Spazi aperti, anfiteatri, piazze
    itinerario turistico culturale nel centro storico
  • Itinerario turistico culturale naturalistico
    centro di educazione ambientale
  • Attrattore turistico outdoor

E a questo punto tutti i partecipanti si guardano negli occhi pensano: come faremo senza alcun altro elemento e definire i confini da cui sporgerci per immaginare nuovi modelli di fruizione, gestione racconto?

Le prime due carte, di marca più individuale, servono a tracciare il profilo dei connettori del processo per raccogliere tutti gli elementi utili a creare i gruppi di lavoro: carta 1 – cittadinanza temporanea, carta 2 – Scenario e saper fare.

Ricerchiamo e troviamo una serie di impulsi riconducibili a fattori singolari o privilegiati, per lo più irrazionali o fortuiti, diretti sia verso una scelta pratica, sia verso la formazione di un messaggio o di un prodotto artistico, utile a ripensare i modelli di generazione e fruizione del prodotto turistico/culturale.

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Step 2

definizione del paesaggio umano

La risposta è la fase 2: la ricerca delle 7 carte indizio, a disposizione dei partecipanti, attraverso il compimento di una serie di missioni legate ad un percorso di di scoperta progettato e dislocato all’interno del territorio di riferimento. Una vera e propria immersione nella natura e nella cultura in cui misurarsi con l’ambiente e con se stessi, per raccogliere più elementi possibili da utilizzare nella progettazione partecipata. Una volta ottenuti tutti gli elementi, consapevoli della necessità di guardare da un altro punto di vista la realtà, parte la fase 3: confronto e progettazione partecipata, scegliendo spazi, metodi, strumenti, linguaggi. A questo punto i gruppi hanno raggiunto la consapevolezza necessaria a poter gestire le variabili in corso e mentre tutto questo accadeva, un gruppo di artisti visivi hanno rappresentato il reticolo delle connessioni e ramificazioni individuate, con lo scopo di visualizzare la consistenza delle energie sul territorio. I primi risultati della sessione di co-progettazione sono raccontati in un momento di condivisione immediata, mentre gli analisti HumanLab avranno il compito di rintracciare le occorrenze e trasformare i punti individuati in direzioni per una lettura alternativa del paesaggio umano.

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step 3

Disciplinare destinazione ospitale

Nuovi metodi e nuovi strumenti, quindi, per cercare le domande giuste alla ri-elaborazione delle strategie di sviluppo del territorio, in linea con gli obiettivi strategici del progetto Aree Interne, dell’Agenda 2030 sulla mitigazione degli effetti del climate change e sulla necessità di individuare nuovi modelli relazionali basati sulle logiche virtuose dei vicinati. Tutti gli elementi raccolti saranno formalizzati in un “disciplinare della destinazione ospitale” che servirà a qualificare il territorio e mettere in condizioni gli operatori pubblici e privati ed i cittadini residenti di utilizzare le tecniche di relazione acquisite per poter garantire la sussistenza di tutti i parametri di qualificazione della destinazione.

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